Non solo sanità
Non solo Sanità: dodici anni al servizio della comunità
In questi giorni il nostro Comitato compie dodici anni. Dodici anni di idee, proposte, confronto: sempre al fianco della collettività locale e regionale. Tanti i temi affrontati, tra cui ricordiamo: senza pretesa di completezza: l’acquedotto molisano centrale e l’impianto di potabilizzazione del Liscione, il sistema idrico integrato di Termoli e le criticità del depuratore portuale, la sicurezza e il decoro urbano (verde pubblico, rifiuti, spazzamento), il contestato tunnel, il trasporto urbano, la stazione ferroviaria e il raddoppio dei binari, e altro ancora. Tutto documentato sul sito www.comitato-san-timoteo.webnode.it.
Particolare attenzione, in tutti questi anni, è stata riservata al servizio sanitario regionale, soprattutto al San Timoteo, unico presidio ospedaliero del Basso Molise. In ogni occasione di confronto con Regione, Comune, Commissari e Asrem, abbiamo avanzato proposte e documenti concreti.
Oggi si può vantare finalmente un cambio di passo. Una ritrovata sinergia tra i vertici regionali e sanitari: Commissari ad acta (Bonamico e Di Giacomo), Direzione Asrem (Di Santo), Regione (Roberti e Gallo), ha prodotto primi segnali incoraggianti. Al San Timoteo sono stati nominati primari capaci e stimati: Gagliardi (Ortopedia), Rocchia (Medicina interna), Biondelli (Ginecologia), Magri (Cardiologia), Apollonio (Radiologia), Serafini (Otorino), e presto Caracino (Chirurgia), che unitamente all’efficace operato del Direttore Sanitario Oriente, stanno contribuendo al rilancio dell’ospedale, con servizi più efficienti, minore mobilità passiva e un impatto positivo anche sui conti della sanità regionale.
Restano, comunque, ancora significative criticità: carenza di personale, emergenza-urgenza, servizio 118, liste d’attesa, reti tempo-dipendenti. Si parla di un possibile ricalcolo del debito sanitario accertato da una società incaricata e di una riorganizzazione della rete ospedaliera, con ipotesi di ulteriore collaborazione pubblico-privato. Mentre si è ancora in attesa del famigerato “Decreto Molise”, con le deroghe al Balduzzi, e del nuovo Programma Operativo 2025-2027, che chiarirà il destino di servizi essenziali come il Punto nascita e l’Emodinamica, e dei 90 milioni stanziati dalla Legge di Bilancio 2025 che aggiunti ai 20 milioni in più del fondo sanitario nazionale rappresenta un’opportunità concreta per ridurre il debito e riportare in equilibrio la gestione. Un passo fondamentale per uscire, dopo oltre 16 anni, da un commissariamento che pesa sulla nostra sanità, l’economia e sul futuro del Molise.
Nel mentre si discute di acqua e del nuovo protocollo di intesa in materia, riteniamo importante portare l’attenzione anche su un altro tema cruciale per il nostro territorio: il “Nodo Ferroviario di Termoli”, nell’ambito del raddoppio della tratta Termoli–Ripalta della Linea Adriatica ad Alta Capacità (AC).
Lo scorso 21 maggio, a Termoli, è stato finalmente sottoscritto il protocollo di intesa dopo oltre tre anni di attesa (ritardo non del tutto chiarito), nonostante lo schema fosse stato già proposto dai Ministeri e approvato con apposite delibere da parte della Regione Molise e del Comune di Termoli.
La firma è avvenuta alla presenza del Ministro Salvini e ha visto coinvolti:la Regione Molise (Presidente Roberti), il Comune di Termoli (Sindaco Balice), rappresentanti dei Ministeri, competenti RFI e FS,ed altri enti collaterali.
Con l’Ordinanza n.3/2021del Commissario di Governo, per le opere in oggetto, si approva il progetto definitivo, conferma i protocolli precedenti sottoscritti, integra tutte le prescrizioni espresse dagli enti interessati, e dispone l’approvazione di un nuovo protocollo d’intesa, permettendo così a seguire la definizione del progetto esecutivo.
In particolare, la stessa Ordinanza stabilisce che entro sei mesi dalla firma del protocollo, RFI dovrà elaborare, nel rispetto degli impegni assunti con il protocollo di intesa, un progetto di fattibilità per il “Nodo Termoli”, utile alla successiva approvazione tecnico-amministrativa. A tal fine viene costituito un tavolo tecnico, coordinato dalla Regione Molise, con la partecipazione del Comune di Termoli, RFI, FS Stazioni e altri soggetti interessati.
Compito del tavolo è valutare gli interventi previsti nel protocollo affinché RFI possa proporre, sentite le esigenze del Comune, le soluzioni progettuali più idonee, tra le quali il Comune di Termoli, venuto in possesso, dovrà scegliere entro sessanta giorni, per consentire la stesura del progetto di fattibilità definitivo.
Ora si apre una fase decisiva ed unica, che richiede la puntuale attuazione degli impegni assunti, a partire da alcuni interventi fondamentali: la realizzazione di una stazione moderna, efficiente e funzionale; la ricucitura urbana e riqualificazione delle aree limitrofe, evitando l’impiego di alte barriere fonoassorbenti impattanti; la delocalizzazione della sottostazione elettrica di Viale Trieste e la rimozione dei tralicci dell’elettrodotto che attraversano il centro cittadino.
Tali interventi non solo rappresentano unica occasione e un passo importante per Termoli verso una mobilità più sostenibile, ma soprattutto fondamentali per la tutela della salute dei cittadini, la tutela e valorizzazione del patrimonio pubblico e privato e il rilancio dell’economia locale.
In questo contesto, il nostro Comitato è pronto a dare il proprio contributo, offrendo idee e proposte concrete. Intendiamo attivarci, insieme ad altri Comitati, Associazioni civiche e di categoria, nonché a esperti in ambito tecnico-amministrativo, per promuovere iniziative condivise e costruire, tutti insieme, un percorso utile al raggiungimento dell’obiettivo comune, a sostegno dell’Amministrazione per raggiungere l’obiettivo: una Termoli più vivibile, moderna e integrata nel futuro.
Termoli 21 luglio 2025 Nicola Felice
Presidente Comitato San Timoteo