Giornata Mondiale Ictus
Sanità: giornata mondiale Ictus!
Oggi, 29 ottobre, si celebra in tutto il mondo la Giornata Mondiale dell’Ictus, un’occasione per sensibilizzare cittadini e istituzioni su una delle principali cause di morte e disabilità. Ogni anno, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, 15 milioni di persone vengono colpite da ictus: 5 milioni muoiono e altrettante restano con disabilità permanenti. Una vera emergenza sanitaria globale che pesa sulle famiglie e sui sistemi sanitari, specie dove la rete di cura è fragile o disomogenea.
L’ictus è una patologia tempo-dipendente: riconoscere subito i sintomi e intervenire tempestivamente può salvare la vita e ridurre le conseguenze invalidanti.
In Italia, le malattie del sistema circolatorio, che comprendono anche l’ictus, rappresentano la prima causa di morte, con il 30,9% di tutti i decessi nel 2022. Di questi, quasi un quarto è dovuto a malattie cerebrovascolari.
La prevenzione resta la prima arma: no al fumo, dieta equilibrata, attività fisica regolare, controllo costante di pressione, glicemia e colesterolo. Secondo l’OMS, quattro decessi su dieci per ictus si potrebbero evitare mantenendo la pressione arteriosa sotto controllo.
Il fumo resta una minaccia: tra le persone sotto i 65 anni, due decessi su cinque per ictus sono collegati al consumo di tabacco.
In Molise, la Giornata Mondiale dell’Ictus assume un significato ancora più urgente. La regione, commissariata da oltre 16 anni, vive una situazione sanitaria complessa, segnata da carenze di personale, servizi disomogenei e difficoltà organizzative.
Oggi il Molise soffre la mancanza, nelle strutture pubbliche, di stroke unit di secondo livello pienamente operative, la frammentazione della rete dell’emergenza-urgenza e la carenza di personale specializzato in neurologia. Tutti fattori che incidono sulla capacità di intervenire nei minuti decisivi dopo un ictus.
Finora, in molti casi, i pazienti sono stati costretti a rivolgersi a centri fuori regione, con un doppio danno: sanitario ed economico, a causa della crescita della mobilità passiva.
Costruire una “Rete Ictus” efficiente significa collegare ospedali, pronto soccorso e centri riabilitativi in un sistema unico e coordinato, dotato di telemedicina, ambulanze attrezzate e protocolli uniformi. Solo così sarà possibile assicurare a ogni cittadino molisano le stesse opportunità di cura di chi vive in altre regioni.
Per dare soluzione a tale problematica, la struttura commissariale, emanando i decreti n. 100/2025 e n. 157/2025, ha previsto la creazione di una Rete Ictus regionale, con percorsi di cura che coinvolgono i tre presidi ospedalieri pubblici e, previo protocollo d’intesa, la struttura privata accreditata Neuromed, stroke unit di secondo livello con funzioni di radiologia interventistica.
Si tratta di un progetto provvisorio ma necessario, in attesa che venga completato il servizio di radiologia interventistica presso l’ospedale Hub Cardarelli, come già previsto nel P.O.S. 2015-2018 e confermato nel vigente P.O. 2023-2025, trasformandosi così in una realtà concreta per garantire a tutti i cittadini un’assistenza tempestiva e di qualità.
La sfida è duplice: investire nella prevenzione e nella formazione, ma anche restituire al Molise una gestione sanitaria ordinaria, capace di pianificare, innovare e garantire equità.
Il commissariamento, nato per risanare i conti, non può diventare una condizione permanente che rallenta ogni decisione strategica. Nello stesso tempo, va ricordato che dal commissariamento si esce, come avvenuto per numerose altre regioni, rispettando la norma nazionale che prevede: equilibrio di gestione per due anni consecutivi e sufficienza dei LEA nelle tre aree: prevenzione, distrettuale e ospedaliera.
Ad oggi, il Molise presenta ancora un disavanzo di gestione annuo di circa 50 milioni di euro e, per i LEA, un’insufficienza nell’area della prevenzione.
Anche in questa occasione la classe dirigente, con numerosi distinguo di parte, non mostra unità di intenti. Quell’unità che questo Comitato continua a chiedere all’intera classe dirigente, accantonando ruoli, colori e appartenenze politiche, per combattere insieme una battaglia volta a ottenere il tanto atteso Decreto Molise, che preveda un fondo sanitario aggiuntivo a quello nazionale, almeno per tre anni, e le deroghe al Decreto Balduzzi.
La Giornata Mondiale dell’Ictus ci ricorda che la prevenzione inizia da noi: con scelte di vita sane, controlli periodici e attenzione ai segnali del corpo. Ma ricorda anche che la salute è un diritto collettivo, da tutelare con una sanità efficiente, vicina e pronta a intervenire.
Perché ogni minuto conta, e ogni vita merita la stessa possibilità di cura — in Molise come in ogni altra parte d’Italia.
Termoli 29 ottobre 2025
Nicola Felice
Presidente Comitato San Timoteo