Acqua alla Puglia
Acqua alla Puglia: interconnessione Liscione- Occhito
La questione della modalità di prelievo dell’acqua dal Liscione è un passaggio strategico che il Molise deve seguire con la massima attenzione, perché dalla scelta tra una presa diretta e una vasca di accumulo a valle dell’invaso dipenderà l’intero equilibrio futuro nella gestione della risorsa idrica.
Non si tratta di un dettaglio tecnico, ma del punto da cui discenderà chi controllerà realmente i flussi, con quali priorità e con quali margini di autonomia. Va inoltre ricordato che, secondo l’impostazione attualmente prevista, l’acqua destinata alla Regione Puglia sarà utilizzata per scopi potabili, anche in vista della realizzazione o del potenziamento del potabilizzatore di Finocchito. E questo elemento pesa, perché la normativa nazionale stabilisce in modo inequivocabile che l’uso potabile ha priorità assoluta rispetto a qualunque altro impiego, relegando gli usi produttivi – agricoli e industriali – a un livello subordinato.
Alla luce di questo quadro, i margini di scelta e di governo delle acque del Liscione da parte della Regione Molise rischiano di ridursi drasticamente. Se la presa verrà configurata in modo da privilegiare il fabbisogno potabile pugliese, la capacità del Molise di programmare sviluppo, agricoltura e industria potrebbe diventare residuale. È una partita che riguarda la sovranità territoriale e la tutela delle comunità locali, e che richiede una posizione politica chiara prima che le decisioni vengano prese altrove e rese irreversibili.
Il nodo, dunque, non è solo tecnico: riguarda la capacità del Molise di non essere relegato al ruolo di territorio di passaggio, fornitore silenzioso di una risorsa vitale senza poter incidere sulle scelte strategiche.
La priorità potabile, sancita dalla legge, rischia di diventare l’argomento con cui altri territori consolidano il proprio vantaggio, mentre il Molise vede restringersi gli spazi di programmazione agricola, industriale e persino ambientale.
La discussione sulla presa idrica è il punto in cui si misura la volontà politica della Regione Molise di difendere la propria autonomia decisionale. Perché una volta definita la modalità di captazione, il resto: portate, priorità, disponibilità residua, diventa una conseguenza quasi automatica. E a quel punto, tornare indietro sarebbe impossibile.
Termoli 10 gennaio 2026
Nicola Felice
Presidente Comitato San Timoteo